Gentile associazione,
sono uno studente del Liceo Parini di Milano. Vi scrivo per renderVi partecipe di un'iniziativa cui la mia scuola ha aderito e che sta, inoltre, promuovendo presso altre scuole e tutte le persone interessate. Non so se e quali forme di pubblicizzazione potreste prevedere (pubblicazione sul sito, distribuzione attraverso mailing-list, ...), comunque spero vorrete dargli lo spazio e l'attenzione che l'argomento merita..
Vi saluto, e Vi auguro un buon 2003,
Luca L. C.
Il Liceo Parini ha pubblicato sul suo sito www.liceoparini.it un appello al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, promosso da molte associazioni professionali dei docenti e i sindacati della scuola, di diversa ispirazione, vivamente preoccupati per l’approvazione (l’11-12-2002) da parte della Commissione Cultura della Camera della risoluzione proposta dall’on. Garagnani sui libri di testo di storia.
Ecco il testo dell'appello:
Signor Presidente della Repubblica, ci rivolgiamo a Lei in quanto garante dell'osservanza dei principi costituzionali, esprimendoLe forte preoccupazione per la risoluzione dell'on. Garagnani, che impegna il governo a vigilare sull'oggettività dei libri di testo di storia.
Non siamo i soli a leggervi un attacco alla libertà della cultura e alla libertà di insegnamento e di apprendimento. La risoluzione 7-00163 approvata dalla VII Commissione della Camera l'11 dicembre scorso è contraria all'art. 33 della Costituzione ("L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento") e al Testo Unico delle norme vigenti in materia di istruzione, che garantisce "ai docenti la libertà di insegnamento, intesa come autonomia didattica e come libera espressione culturale del docente", al fine di "promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalità degli alunni" (art. 1, D. Lgs. 16.4.1994, n.297).
Il principio costituzionale e la norma che lo interpreta rendono impossibile il ritorno a forme di controllo sui libri di testo e di censure di Stato, che appartengono ad altre epoche della nostra storia. Tocca da un lato al dibattito storiografico, dall'altro alla ricerca didattica e in ultima analisi alla libertà degli autori, degli editori, dei docenti di storia e dei rispettivi collegi assumere responsabilmente decisioni circa la stesura, la stampa e l'adozione dei libri di testo, di storia come di tutte le altre discipline. La scuola ha il compito, e la capacità, di presentare opzioni culturali differenziate e diversi punti di vista, per permettere la crescita di un pensiero autonomo e critico.
Noi ricordiamo quanto da Lei è stato più volte messo in evidenza, e quanto ha ribadito con grande forza all'apertura dell'anno scolastico, sottolineando la funzione pubblica e il ruolo nazionale della scuola, luogo dove si costruisce la cittadinanza italiana, europea e mondiale e si forma nel confronto fra opinioni, storie e culture la coscienza democratica, collettiva e identitaria del Paese.
La ringraziamo per l'attenzione con cui sta seguendo la vita della scuola, convinti che, attraverso la libertà dei docenti e dei dirigenti, si difenda il diritto di tutti i giovani a un'informazione e a una formazione plurale e libera, premessa e garanzia dello sviluppo della democrazia nel nostro Paese.
Collegandosi alla pagina http://www.liceoparini.it/pariniweb/novita/appellociampi.htm è possibile aderire a questo appello.
La redazione web del Liceo Parini