EUROPA: La mafia ha fatto accordi con Berlusconi di Tony Barber (traduzione Camilla Francese) Financial Times 22 Gennaio 2003
Roma- Cosa Nostra, la mafia siciliana, agli inizi degli anni '90 ha trasferito la sua alleanza dalla Democrazia Cristiana, allora partito dominante, al nuovo partito fondato da Silvio Berlusconi, che poi èdiventato primo ministro così ha dichiarato un mafioso che sta collaborando con le autorità Antonio Giuffrè sta testimoniando al processo contro Marcello Dell'Utri, ex direttore nell'impero finanziario di Berlusconi la Fininvest e che adesso rappresenta il suo partito di centro destra Forza Italia nel senato, la camera alta del parlamento. Interrogato dai difensori di Dell'Utri lo scorso lunedì se la mafia avesse seguito la corrente di Forza Italia per salire sul carro dei vincitori Giuffrè ha risposto "Permettetemi di dire che Cosa Nostra cavalca i cavalli migliori". Inoltre ha affermato "Eravamo tutti stanchi dei democristiani, ed abbiamo trovato in questa nuova formazione [Forza Italia] un certo senso di aspettativa" I legali di Dell'Utri, il cui assistito è accusato di associazione mafiosa hanno espresso disprezzo nei confronti della testimonianza di Giuffrè. Gli accordi tra la Mafia e Forza Italia sono solo una fantasia, hanno affermato, I fatti "smentiscono categoricamente la versione di Giuffrè, dato il fatto che il centro sinistra ha fatto passare leggi favorevoli a Cosa Nostra, mentre il centrodestra ha introdotto numerose misure contro il crimine organizzato" ed hanno aggiunto "Giuffrè ha dimostrato di non essere credibile quando gli viene fatta richiesta di nomi e circostanze, tutto quello che si sente è silenzio". Giuffrè è considerato uno dei mafiosi pentiti più importanti degli ultimi 20 anni, venne arrestato in Aprile ed ha cominciato a collaborare con i giudici a giugno. Ha testimoniato nel processo Dell'Utri ed è stato chiamato a testimoniare dai procuratori che stanno cercando di ribaltare il verdetto di primo grado che ha assolto Giulio Andreotti, la figura dominante della Democrazia Cristiana nel dopoguerra, dall'accusa di associazione mafiosa. Una ragione per cui la testimonianza di Giuffrè continua ad avere questa risonanza risiede nel fatto che, secondo varie interrogazioni parlamentari, la corrente andreottiana della della Democrazia Cristiana ha sviluppato una solida base in Sicilia dalla fine degli anni 60 in poi grazie ad una fattiva collaborazione con Cosa Nostra. Questa Collaborazione è finita nel 1992 quando la corte di Cassazione ha emesso il verdetto più duro confermando la colpevolezza di più di 300 imputati di associazione mafiosa nel cosiddetto maxi-processo. Secondo i pentiti, questa sentenza ha fatto infuriare i vertici di Cosa Nostra, che sperava che i luogotenenti di Andreotti avessro messo pressione sulla corte per cambiare il verdetto. Il successivo collasso del partito dei democristiani ha coinciso con l'ascesa di Forza Italia, che Berlusconi ha usato come mezzo per arrivare al posto di primo ministro nelle elezioni politiche del 1994 e del 2001 La coalizione di centro destra guidata da Forza Italia ha dominato in Sicilia nei 9 anni passati, e nel 2001 ha raggiunto l'apice conquistando tutti e 61 i seggi dell'isola nelle elezioni per la camera bassa del parlamento.