Buone nuove dalla tv: anche la qualità fa audience
di Nando dalla Chiesa

Anno nuovo buone nuove. Da spargere in mezzo alle notizie cattive, si intende. Buone nuove per chi ama il calcio. Il 30 dicembre scorso è andato in onda su Rai 3 un numero speciale di "Sfide" interamente dedicato al più grande campione italiano in attività: Roberto Baggio. Per l'occasione il programma di Simona Ercolani si è letteralmente superato. Due ore bellissime. I gol, le convinzioni religiose, gli allenatori e la lotta per affermarsi nella jungla dei muscolari, i rigori fatti e i pochi sbagliati (tra cui quello malinconico di Usa 94), i compagni di squadra e i tifosi, le regole di vita e i principi morali o di buon senso. Un ritratto umano, e anche un ritratto del calcio e del tifo calcistico, straordinari. Una sera inchiodati davanti al video senza sentire una parolaccia -con l'eccezione dell'inimitabile Mazzone mentre compie la celebre corsa verso la curva dei tifosi atalantini-, senza un urlo e senza un insulto. Tivù spazzatura per alzare l'audience? Ma che panzane, cari dirigenti Rai e Mediaset! Forse occorre solo cambiare la materia prima e chi ci lavora sopra. L'esperienza è stata tanto più confortante perché negli stessi giorni mi è capitato di vedere al cinema un magnifico film finlandese, "L'uomo senza passato". Bello anche se lento ed estraneo ai canoni cinematografici occidentali. Tanto pazzescamente estraneo, che non ci si vede non solo nemmeno una donna nuda o seminuda, ma neanche una donna giovane. Eppure prende e conquista. Così come prende e conquista il restauro del "Grande dittatore", il sempre attuale capolavoro di Charlie Chaplin. Neanche lì (allora non usava) un cenno di nudo. Splendido, irresistibile lo stesso. Anche più, immagino, di "Natale sul Nilo". E allora ribellarsi è giusto. E sia resa lode a un "Blob" postnatalizio che, con grande sapienza, ci ha regalato un'antologia delle gaiezze televisive nostrane da lasciare letteralmente sconvolti, fomentando al punto giusto la nostra voglia di ribellione. Per chi vuole difendere la sua igiene mentale e sentimentale da questa televisione superburina, buone nuove -mi si perdoni- anche dai funerali di Giorgio Gaber (addio artista della Milano che ho amato). Il Signor G. era stato estromesso dalla tivù per trent'anni eppure quella cosa così antica e tradizionale che è il teatro gli ha fatto lo stesso mettere radici nel cuore dei milanesi. Difficile che la scomparsa di un divo catodico lasci un vuoto così grande in una città, con migliaia e migliaia di persone che si fanno file chilometriche per dargli l'ultimo saluto. E infine buone nuove anche dal mondo di Internet. C'è un nuovo sito, www.girotondidelleidee.org, che mette in contatto i movimenti, fa viaggiare idee e comunica appuntamenti. Lo gestisce Marina Minicuci, professione traduttrice. La novità? Tutti i termini in italiano, né "link" né "homepage". Fine (finalmente!) dell'inglese maccheronico, fine (finalmente!) dell'italiano colonizzato. E che ad averlo deciso sia una traduttrice, è proprio un buon segno. Chi ha seguito il "Calcio di rigore" e le sue minime battaglie per la moralizzazione della lingua, calcistica e non, sa che la citazione è d'obbligo. Visitare per premio. (articolo apparso su "Avvenimenti" del 10-16 gennaio 2003)

Buongiorno, sono un docente di Linguistica italiana dell'Università Roma Tre. Ho letto su una rivista un articolo di Nando Dalla Chiesa, nel quale si diceva che in questo sito viene bandito volutamente l'inglese a favore dell'italiano. Poiché mi sto occupando scientificamente del problema degli anglicismi e della loro traduzione in italiano, sarei interessato a saperne di più. Dalla Chiesa faceva il nome di Marina Minicuci, se ricordo bene, come responsabile "linguistica" del sito. Potrei scambiare due parole con lei? Grazie molte e buon lavoro. C. G. (lettera firmata)

Dopo l'articolo di Dalla Chiesa e la lettera di cui sopra, è iniziata un'interessante discussione fra Marina e C.G. che presto vi proporremo presto on line. Intanto, chi lo volesse, può "inserirsi" con i propri interventi.