Nel gennaio scorso si è costituita la “retedeimovimenti”. Progetto a lungo perseguito da alcuni gruppi e associazioni che lo proposero fin dalla prima Assemblea Nazionale dei Girotondi all’Eremo di Ronzano (Bologna), nel giugno del 2002. In quell’occasione, alcuni di noi, insieme allo storico Nicola Tranfaglia, stesero una bozza di carta dei principi che fissava alcuni punti, quali inizio del cammino comune. Poi, per molti mesi, e altrettante ragioni, della rete non se ne fece più nulla.
Tuttavia, dopo l’esperienza di San Giovanni, anche ai più restii, era apparsa chiara l’esigenza di un coordinamento leggero fra le varie anime che compongono l’arcipelago dei girotondi. Sia per evitare che il movimento si irrigidisse (e quindi esaurisse) in forme di autorappresentazione. Sia per conoscersi, discutere i temi che ci stanno a cuore, non disperdere energie, formare gruppi di lavoro atti ad approfondire e sveltire il nostro impegno nei vari settori: giustizia, informazione, ambiente... Tale esigenza si rafforzò ulteriormente quando alcuni partiti del centro sinistra raccolsero l’invito di Rosy Bindi e Sergio Cofferati che chiedevano di dare vita ad un forum programmatico tra l’Ulivo e i vari movimenti che impostasse il programma per le prossime elezioni politiche e alla fine del percorso, concorresse all’elezione della leadership.
Fu allora che un gruppo di associazioni e movimenti (Altera, Articolo 21, Cittadini per l’Ulivo, Comitato 6 di maggio, Co.Re, Legambiente, Le Girandole, Girotondi delle idee, Oltre i girotondi e Opposizione Civile) si fece promotore dell’iniziativa e costituì la “rete dei movimenti”, che oggi conta con oltre cento adesioni di gruppi, associazioni e movimenti. Della nostra organizzazione e delle nostre iniziative avremo modo di parlarvi nei dettagli nei prossimi numeri, grazie alla cortese ospitalità di “Avvenimenti” che da oggi ci offre uno spazio settimanale, per noi preziosissimo, anche perché non sempre chi ci segue dispone di una connessione ad internet. Per il momento, solo due anticipazioni che ci sembrano le più urgenti da comunicare. Stiamo organizzando provincialmente incontri aperti a movimenti e singoli cittadini per prepararci alla staffilata, da brivido, di scadenze che ci aspettano (le elezioni provinciali di maggio-giugno, la prima assemblea di cittadini-movimenti e partiti del centro sinistra il 20 giugno, le europee del 2004, le regionali del 2005 e le politiche del 2006) e richiedono un nostro impegno ancora più assiduo e senz’altro più maturo. Il movimento è cresciuto e non si nutre più solo dello spontaneismo che ne aveva caratterizzato la nascita, ma comincia ad assumere delle responsabilità. E’ un momento duro perché per la prima volta dobbiamo anche noi dimostrare qualcosa. Dalla protesta alla proposta, insomma. Ne saremo capaci? In tutta sincerità, non saprei dirlo. Ma crescere vuol dire anche questo. Affrontare rischi, assumere responsabilità, cimentarsi in nuove imprese. Ma è altresì un momento emozionante per l’occasione storica irripetibile che si offre ai movimenti e ai singoli cittadini che ad essi volessero unirsi.
La seconda anticipazione, che vuole anche essere un invito a tutti voi, è relativa all’Assemblea di tutti i Movimenti che si terrà a Cagliari il 31 maggio e 1 giugno, con una coda il 2 giugno, sempre a Cagliari, per la “Festa della Costituzione” alla quale parteciperanno prestigiosi ospiti. Per i dettagli: appuntamento alla prossima settimana.
Marina Minicuci per la “rete dei movimenti” retedeimovimenti@tiscali.it