PRINCIPI FONDAMENTALI DEL MOVIMENTO

1. I Principi fondamentali e la Parte prima della Costituzione del 1948(articoli 1-54) che indicano gli obbiettivi della Repubblica e regolano i rapporti civili,etico-sociali,economici e politici sono considerati da noi attuali e intangibili. Noi intendiamo difendere con ogni mezzo democratico quei principi e quelle norme di fronte ai tentativi di accantonarli(come é già avvenuto per l'articolo 3 sull'eguaglianza dei cittadini e per l'articolo 21 sulla libertà di espressione e di informazione) da parte dell'attuale governo guidato da Silvio Berlusconi.

2. L'amministrazione della giustizia é un pilastro fondamentale della democrazia repubblicana. . E' necessaria e ormai urgente una riforma della giustizia che la renda più vicina ai cittadini di ogni condizione sociale ed economica,rapida ed efficiente. I giudici devono essere autonomi,distinti per funzioni e non per gradi,indipendenti dal potere esecutivo.

3.Il secondo pilastro di una società democratica é costituito dalla libertà di stampa e di ogni altro mezzo di comunicazione. Per raggiungere questo obbiettivo é necessario risolvere i gravi conflitti di interesse esistenti e ristabilire un'effettiva concorrenza tra le imprese.Esiste oggi in Italia una questione grave di dittatura mediatica che mette in pericolo questa libertà fondamentale .

4..La scuola deve restare pubblica,laica e pluralista. E' attraverso l'istruzione di ogni livello che può realizzarsi in una società moderna democratica la selezione di una nuova classe dirigente senza discriminazioni di religione,di sesso o di censo. Esiste per tutti il diritto alla cultura e all'acquisizione degli strumenti necessari per vivere nel mondo contemporaneo.

5..La salute é un altro diritto fondamentale per i cittadini di ogni età e condizione sociale ed economica. Di qui la necessità di una sanità pubblica al centro del sistema sanitario nazionale.

6. L'Italia é tra le ultime in Europa per la disuguaglianza dei redditi e tra i due sessi. Noi riteniamo di doverci impegnare su questo terreno con battaglie capaci di mobilitare la società civile e quella politica.

7. I partiti politici italiani devono praticare regole democratiche al loro interno e nei confronti della società civile sia rispetto all'elaborazione dei loro programmi sia rispetto alla scelta delle candidature. Ai politici chiediamo effettiva coerenza tra i loro discorsi e i loro comportamenti. Se questo non avverrà,sarà impossibile per noi militare all'interno di essi.

8. La guerra contro l'Iraq é ormai decisa e l'Italia di Berlusconi si é schierata senza riserve al fianco del presidente Bush. Noi siamo contrari a questa guerra preventiva e inefficace contro il terrorismo. Esso va combattuto ma non con questi mezzi capaci soltanto di provocare migliaia di vittime e di lasciare in piedi le cellule terroristiche in tutto il mondo,come é avvenuto per la guerra in Afganistan.

9.Il mondo deve affrontare i gravi problemi che vedono la maggior parte delle risorse posseduta e consumata dalla popolazione dei paesi industrializzati mentre quella dei paesi sottosviluppati soffre la fame o in ogni caso sopravvive a stento e non può farlo con nuove guerre ma attraverso l'attuazione di regole certe del diritto internazionale, la pace e la cooperazione tra i popoli..

10. Non si tratta di rifiutare il processo di globalizzazione ma di opporsi risolutamente a una globalizzazione decisa da pochi in modo antidemocratico e tale da far ricadere i maggiori prezzi del processo sulle nuove generazioni e sui più poveri.