IL SALOTTO DI NUMERIA
L’idea è delle migliori. Avvicinare il pubblico non specialistico alla matematica, una disciplina -a torto e con sciagurate conseguenze per l’umanità- considerata estranea alle passioni e alla storia. Un mercoledì al mese il “salotto di Numeria” si apre al pubblico e offre ai suoi ospiti, insieme a salatini e pasticcini, occasioni per conversare su un tema matematico. Un ospite “speciale” introduce il tema, spiegandolo in modo da renderlo accessibile e interessante anche a chi è sprovvisto di una formazione scientifica e poi si dà spazio alle domande, alla conversazione. Proprio come in un salotto di casa che, nello specifico, è dedicato alla dea Numeria che sapeva parlare di matematica a tutti e per ciascuno trovare il linguaggio idoneo alla comprensione. Frequentarlo potrebbe voler dire, per molti di noi, riconciliarsi o avvicinarsi a quel mondo affascinante che ci appariva tanto ostico sui banchi di scuola, quasi sempre a causa di cattivi insegnanti. E Lamberto Lamberti, che ieri sera ha introdotto l’opera di Keplero “L’integrale di vino”, ovvero la nascita del concetto integrale, certamente non è fra questi. Tuttavia, notevole aiuto alla comprensione è dato dal prendere corpo di concetti astratti attraverso macchine interattive. La sfera e il cilindro del teorema di Archimede, le botti di Keplero, la dimostrazione del teorema di Pitagora. Tutto questo è già parte del Museo della Matematica con sezioni pensate per essere comprensibili a tutti e ideato, come “il salotto di Numeria”, dalla museologa e storica della matematica Wilma Di Palma e gestito da una Sovraintendenza dei Beni Culturali. Il Museo della Matematica, che avrà come sede definitiva un delizioso palazzetto neogotico -attualmente in restauro- all’interno di Villa Sciarra, è nel frattempo ospitato dal Dipartimento di Matematica dell’Università “La Sapienza”. Per informazioni e prenotazioni 06.58331022
Marina Minicuci
Articolo Europa cultura del 3 maggio 2003