Cari amici,
la preoccupazione che ha intrecciato le nostre vite in quest’ultimo anno è stata la deriva democratica del nostro paese, la scrisciante dittatura cui siamo sottoposti. Abbiamo ottenuto straordinari successi, la manifestazione del 15 febbraio ne è il coronamento: la più grande della storia. E poi ci siamo conosciuti, che non è poco. Ora dovremmo, oltre continuare sulla strada della protesta e disobbedienza civile, anche approfondire le nostre analisi e il nostro impegno. Se si vuole battere Berlusconi e i berluscones (come dice la famiglia Fo relativamente alla guerra nel bell’articolo che vi proponiamo) bisogna rammendare il tessuto culturale del nostro paese, fin nelle sue fondamenta, altrimenti potremo anche vincere ma sarà vittoria effimera. Questo vale per Berlusconi, come per Saddam, come per Bush e qualunque altro dittatore, aspirante dittatore o semplicemente imbecille o mediocre ( e ce ne sono tanti fra i politici!). Come fare direte? Ci sono tante piccole cose da fare quotidianamente, alcune le possiamo anche fare insieme. Intanto, per cominciare, qualche buona lettura...