CONGRESSO DEI MOVIMENTI

E DEI CITTADINI

FESTA DELLA COSTITUZIONE

CAGLIARI 31 MAGGIO 1 - 2 GIUGNO


Programma lavori (potrebbe subire qualche variazione)

Giorno 31:

mattina: arrivo e sistemazione a Ulivi e Palme: lì troverete una segreteria del Congresso che vi darà indicazioni per i pullmann e i “passi”.

I lavori cominciano alle 10,30

Lo spazio della mattina è organizzato dal socialforum sul tema dell’acqua (prossimo appuntamento mondiale in Messico).

La pausa pranzo è prevista per le 13,30

Stipuleremo una convenzione con un ristorante vicino alla sala convegni.

Ripresa dei lavori alle 15,30 fino alle 20,30. Si entra nel vivo dei lavori:

odg:

discussione sul ruolo della rete, organizzazione interna, collegamenti fra la rete e i movimenti che non aderiscono. I lavori si articolano su:

1) la discussione di una carta comune dei principi;

2) l’individuazione di strategie politiche, che nascano da una attenta analisi delle problematiche dei singoli territori di appartenenza, ma possano coordinarsi e trovare una sintesi anche a livello nazionale;

3) la definizione di ambiti di dialogo e di confronto comune.


Giorno 1 giugno:

mattina: lavori iniziano alle h.9,30

con lo stesso svolgimento della giornata precedente

odg:

rapporti fra la rete e i partiti del CS.

1) Vogliamo avere coi partiti :

A) solo un confronto programmatico. In che forme e con quale peso possiamo partecipare a questo confronto?

B) vogliamo partecipare al processo politico. In che forma? Con quale autorità e peso? Con quali margini decisionali?

C) Nel caso che restassero in piedi entrambe le possibilità come ci raccorderemmo fra noi movimenti, impegnati in versanti diversi?

2) Se partecipiamo al processo politico vogliamo un ruolo paritario coi partiti o ci

accontentiamo comunque di partecipare a qualunque condizione?

3) Vogliamo un controllo sulle candidature al momento delle elezioni: con quali

modalità e forme possiamo avere questo controllo?



Giorno 2 giugno:


Festa della Repubblica, dedicato alla difesa dei diritti costituzionali.


Programma lavori (potrebbe subire qualche variazione)


Inizio h.10


Introduzione storica: la nascita della Costituzione Italiana. Nicola Tranfaglia /conf

I padri della patria: Paolo Sylos Labini/da conf

La difesa dei principi:

il diritto all’informazione libera. Marco Travaglio/conf

legalità e giusto processo. Antonio DiPietro/conf


pausa pranzo


ripresa dei lavori h. 16

la produzione legislativa del nuovo governo fino alla Cirami e la durata dei processi. Elio Veltri/conf

i diritti costituzionali (?) Nando Dalla Chiesa/conf

Le rancorose riforme della gistizia: che futuro ci attende. Armando Spataro/conf

Politiche sociali (?). Rosi Bindi/ conf



I punti interrogativi indicano che i relatori non hanno ancora dato un titolo.


Informazioni logistiche
(aggiornamenti) per il soggiorno e il viaggio a Cagliari

Nave:

Per gli amici del nord. Potete prendere il traghetto Genova-Portotorres: qui troverete il pullman che abbiamo organizzato noi e che vi porterà a Cagliari. Non vi costerà più di 5 euro. Per gli amici del centro e del sud: la nave è quella da Civitavecchia a Cagliari: sbarcate a due passi dalla sala dove si tiene il congresso.

Aereo:

da Milano è impensabile prenderlo, perchè costa un'ira di dio! Però stiamo organizzando un gruppo che parta da Bergamo con Volareweb ; da Bologna Meridiana fa sconti davvero buoni ( da 9€ in sù... hai capito bene! Ma bisogna prenotare per tempo!) ma forse ormai i biglietti scontati sono finiti.

Da Roma, prenotato per tempo costa (a/r) 128€ comprese le tasse. Da Napoli è come per Bologna: Meridiana fa gli stessi sconti. Da Venezia costa 150€ (www.volareweb.com). Ma bisogna prenotare subito.

Alberghi:

Stessa cosa per gli alberghi: prenotare subito!!!Allora: il residence Ulivi e Palme fa un prezzo ottimo. Prezzi: un posto in una quadrupla 23 euro; in una tripla 26; in doppia 32 e in singola 44. Non è compresa la prima colazione, ma ve la cavate con 2 euro. Inoltre molte stanze ( è un residence!) hanno l'angolo cottura. Il posto è carino, è servito da pullman, c'è anche una piscina coperta. Niente di speciale, ma il rapporto qualità -prezzo è ottimo. Il n. di telefono di Ulivi e Palme è 070/485861.



ALTRA INFORMAZIONE E DINTORNI
Incontro dibattito fra gli operatori dell'informazione alternativa e della controinformazione.

Idee, strumenti, contenuti e protagonisti
"........ per far sapere ai cittadini ciò che è bene non sappiano.....".

Sabato 5 aprile 2003

Casa della Cultura, via Borgogna 3, Milano : ore 10.00 ( Sessione mattino)
Auditorium San Carlo, C.so Matteotti 14, Milano: ore 14.30 ( Sessione Pomeriggio )

Intervengono:

Sessione mattino

Giulietto Chiesa ( Presidente Megachip )
Elio Lannutti ( Presidente Adusbef )
Massimo Cerniglia (Esperto di Diritto in materia di Informazione )
Ambrogio Vitali ( Orfeo TV )
Mimmo Lombezzi
Dibattito

Sessione Pomeriggio

Roberto Alessandrini ( Gruppo Utopia )
Osvaldo Verri ( Nomade TV )
Sergio Levrino ( ViralVideo )
Davide Moratti ( Altra TV )
Alfonso Navarra ( Radio Pace )
Dibattito


Le donne della "rete dei movimenti", in occasione dell’8 marzo, ricordano che il movimento dei "girotondi" è nato come forma di protesta civile, pacifica e originale - all’indomani del 13 maggio e dell’elezione dell’attuale presidente del Consiglio – dalla fantasia e dalla capacità organizzativa di gruppi spontanei, in gran parte composti da donne, per di più sconosciute al grande pubblico. I media hanno ignorato questo dato nuovo, essenziale, rivoluzionario rispetto ai vecchi assetti leaderistici e maschilisti della politica tradizionale. E hanno applicato pedissequamente gli stessi schemi anche al movimento, attribuendo a personaggi maschili conosciuti, il ruolo di leader.

Le donne della "rete dei movimenti" chiedono, in un momento in cui anche i partiti sembrano volersi impegnare per una più equa distribuzione delle opportunità fra i sessi, che anche i mezzi di comunicazione abbiano l’ardire di scrollarsi di dosso vecchi cliché che non rispecchiano la realtà del movimento e in cui il movimento non si riconosce.

Le donne della "rete dei movimenti" si rivolgono in particolare alle donne impegnate nell’informazione affinché si battano per ristabilire una verità storica cominciando, esse per prime, a non ricalcare vecchi stereotipi maschilisti affossando una realtà che fa bene a tutte e a tutti.

Le donne della “rete dei movimenti”

 

 

 

da Europa del 21 febbraio 2003
 
22 febbraio 2003: partono le tv di quartiere
 
E’ possibile che l’Italia stia tornando alla stagione delle radio e tv libere degli anni Settanta. Quella che si affermò con le sentenze della Corte costituzionale, del ’74 e del ’76, che sancirono l’incostituzionalità del monopolio dell’etere e permisero il proliferare di centinaia di emittenti in tutto il paese. La stagione che vide anche la nascita di Telemilano, nata per trasmettere nel quartiere di Milano Due, costruito da un allora palazzinaro milanese. Le analogie non mancano. Allora il monopolio Rai, oggi il duopolio Berlusconi-Berlusconi.
A giudicare dal fermento che agita la capitale nelle ultime settimane è possibile che stia accadendo qualcosa di simile. Un susseguirsi di riunioni affollate di registi e tecnici Rai e Mediaset intenti a progettare palinsesti. Un centinaio di Parlamentari del centro sinistra che si fanno garanti delle neonate tv di quartiere. Un disegno di legge ad hoc dell’onorevole Giovanna Grignaffini. Avvocati intenti a studiare le forme idonee per tutelare gli intrepidi delle tv. Girotondini (quattro telestreet, due a Roma, una a Torino e una Padova fanno capo alla rete dei movimenti), pionieri anche delle tv-fai-da-te, che brandiscono l’articolo 21 della costituzione che prevede libertà e pluralismo d’informazione.

Si capisce così perché il ministro Gasparri si occupi di un pugno di micro tv, in realtà ancora pressoché virtuali, paventandone l'imminente soppressione perche’ prive di concessioni "dimenticando che le concessioni non sono mai state rilasciate poiché la stessa legge Mammì 223/40 lo impediva e quindi se un giudice ci obbligherà a chiudere con noi dovranno farlo anche tutte le altre tv, prima fra tutte retequattro" -dice Giancarlo Vitali, ideatore di Orfeo tv, la madre delle tv di quartiere, nonché del neonato network telestreet.

Le emittenti più deboli del pianeta, mezzo watt (uno se dotate di amplificatore) tessono la rete di un progetto orizzontale, che non cerca capitali miliardari per esprimersi e non insegue velleitari progetti imitando la tv che biasima, ma conta sulla moltiplicazione, organizza le debolezze per trasformarle in forza collettiva. Non era questo il compito della sinistra? Ma soprattutto rifugge dalle stupidaggini condivise, dal conformismo delle opinioni, dall’omologazione dei gusti, dalla imperante volgarità della ricchezza facile. Un contenitore aperto a tutto il quartiere e senza scopo di lucro. Ma anche una tv che, quantomeno nelle emissioni unificate, sarà professionale. Fatta con pochi mezzi ma da professionisti. Installarne una è facile. E’ sufficiente un’attrezzatura minima, che per i profani si traduce in un kit preconfezionato, al costo di 1300 euro, compresa l’istallazione dell’antenna e del trasmettitore, come pure la ricerca di un canale libero o di un cono d’ombra (ce ne sono a migliaia) che è, in altre parole, una zona franca dove non arriva il segnale di un determinato canale. Ci si inserisce lì e si trasmette senza disturbare le altre frequenze che popolano il fitto catasto dell’etere. Naturalmente è necessario confezionare i programmi, ma per cominciare si può usufruire del ricco repertorio accumulato in quest’anno di censure (manifestazioni, spettacoli, dibattiti) e cortometraggi, documentari, servizi giornalistici. Per l’esordio è già pronta una video cassetta montata con i contributi di tutte le tv, quelle già in onda e quelle che si inaugureranno sabato prossimo, sul tema della pace. Quanti volessero cimentarsi nella sfida catodica e installare una tv di quartiere, troveranno informazioni e assistenza al sito www.telestreet.it

Infine, le tv di quartiere, sono collegate ad altri progetti a carattere nazionale e internazionale. Dal progetto satellitare, ai contatti con gruppi europei che vorrebbero consociarsi in una tv comune. Insomma, dal micro al macro. "Se tutto ciò che potrebbe essere sarà" -conclude Vitali- "nasceranno mille telestreet e tutte confluiranno nel progetto di un quarto polo televisivo italiano". Se invece non tutto ciò che potrebbe essere si realizzerà -diciamo noi- le tv di strada avranno comunque aperto il varco a un patrimonio di risorse umane, di capacità negate e professionalità mortificate che, speriamo, si insinui nei mille coni d’ombra ancora vergini del pensiero unico.

Marina Minicuci

 

SCHEDA TV DI QUARTIERE

In onda:

Bologna: Orfeo Tv orfeotv@libero.it

CZ (Squillace): Telerobbinud telerobbinud@supereva.it

Genova: Televisione Indipendente Ligure indipendentelig@libero.it

LT (Gaeta): Telemonteorlando prol@libero.it

PA (Termini Imerese): Telefabbrica telefabbrica@libero.it (rediviva)

Pronte a partire il 22 febbraio:
BA (Monopoli) La confraternita del rosso
BO Albornoz TV-Telestreet (San Ruffillo)
BO TeleImmagini-Telestreet (Bolognina)
BO TVTB tv-Telestreet (Bitone Fossolo2)
BS (per ora in segreto)
CT (per ora in segreto)
FI Gli Anellimancanti TV-Telestreet (Santa Maria Novella)
LT (Gaeta) La Voce del sud-Telestreet
LT (Scauri) Tele In-Telestreet
MI Nomade Tv-Telestreet (viale Monza)
MI Mosaico Tv-Telestreet (Porta Venezia)
PA TiVitti-Telestreet
PD RagnaTele-Telestreet
PD (Este) Este Tv-Telestreet
PD (Villa Estense) Challenger Tv-Telestreet
PI OttolinaTv-Telestreet
RM Challenger Tv-Telestreet
RM Teleaut (quartiere Monti-Cavour) e, sempre Teleaut, (quartiere Boccea)

RM Pitbull Tv (Tuscolano Cerveteri)
RM SpegniLa Tv-Telestreet (Primavalle Roma nord)
SI SienaCrew (su cavo)

TO Prometeo-Telestreet-
VI No Privilegi Politici -Telestreet
E altrettante in fase di installazione.

 

dal Corriere della sera del 22 febbraio 2003